Associazioni e sindacati per la 2a lingua comunitaria

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Associazioni e sindacati per la 2a lingua comunitaria

Messaggiodi edscuola » 15 febbraio 2009, 8:56

Tutto-inglese: la Gelmini non ha fatto una seria "valutazione d'impatto ambientale".
Esiti dell'incontro associazioni e sindacati in difesa 2a lingua comunitaria

Si è svolta presso la sede radicale di Via di Torre Argentina la riunione preparatoria all'Assemblea e Manifestazione nazionali del 22 febbraio in difesa dell'insegnamento della seconda lingua straniera, seriamente minacciato dal Decreto Gelmini.
Hanno partecipato, oltre all'associazione radicale "Esperanto", la FLC-CGIL, l'ANILS, la Federazione Italiana Scuola, l'ADILT, l'ANIEF, Spirit Romanesc e vari docenti a titolo personale; mentre hanno dato la loro adesioni il LEND, il Tesol Italy, l'Accademia belgica, l'Accademia di Francia Roma - Villa Medici, le associazioni rumene "Sempre insieme" e "Futuro Insieme, l'Associazione dei ciprioti in Italia, l'Associazione dei Romeni in Italia, l'Associazione Italo-bulgara "La Fenice", Comunità Ellenica di Roma e Lazio nonché le Ambasciate di Francia, Lituania, Portogallo e Romania.
Il Ministro non si è preoccupata di elaborare una valutazione d'impatto ambientale sugli effetti del Decreto, sia in Italia che all'estero, non ha nemmeno pensato alle conseguenze linguistiche, economiche e sociali relative alla sua applicazione nel e fuori dal Paese.
L'equiparazione della lingua inglese alla lingua italiana in termini di ore di insegnamento (5 e 5), prevista solo per la scuola secondaria di primo grado, indebolirà la competenza e l'approfondimento della nostra lingua madre a favore di un ILLUSORIO e per niente motivato, da un punto di vista didattico-linguisti co, potenziamento della lingua inglese, la cui capacità di utilizzo non sarà mai approssimabile a quella dei madrelingua, comunque favoriti, per nascita, a parità di competenze specialistiche.
Tra le principale azioni da intraprendere decise:
portare avanti le azioni legali di contrasto all'espulsione della seconda lingua comunitaria dalle scuole superiori (ricorso al TAR);
elaborare una Proposta di legge per la tutela della lingua italiana da presentare al Parlamento italiano;
chiedere sostegno per la tutela del multilinguismo alla Commissione e al Comitato Educazione europei;
promuovere accordi bilaterali tra Italia e i Paesi di tutte le altre lingue comunitarie oggi non incluse in relazione alla presenza sul territorio nazionale (polacco, greco, slovacco etc.) sul modello di quello già operante tra Italia e Romania;
scrivere una lettera aperta a nome degli insegnanti di L2, a rischio lavoro oggi, da indirizzare a quei docenti degli istituti tecnici che rischiano di perdere il proprio posto domani, a causa dell'inserimento previsto, al quinto anno, di una delle materie curriculari in lingua inglese.
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