SdL Intercategoriale: Comunicato 12 ottobre 2007

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SdL Intercategoriale: Comunicato 12 ottobre 2007

Messaggiodi edscuola » 12 ottobre 2007, 19:36

UN CONSIGLIO DEI MINISTRI SORDO

dichiarazione di Margherita Recaldini
segreteria nazionale SdL Intercategoriale

I dati dettagliati del voto sul Protocollo non sono ovviamente disponibili. I fautori del Sì hanno negato ai sostenitori del no pari dignità nelle assemblee e perfino la possibilità di controllare le operazioni di voto. La vittoria del Sì, scontata perché truccata, viene amplificata a dismisura per mettere a tacere tutti quelli che non si sono arresi e che, contro ogni pressione, indicazione prescrittiva quando non ricattatoria, hanno comunque votato no ben sapendo che questo NO sarebbe finito “annegato” in una valanga di schede raccolte in sedi sindacali e seggi improvvisati nel percorso al di fuori di qualsiasi regola almeno formale.

Questi NO tuttavia sono tanti sia per quantità che e per qualità, sono NO che vengono dai luoghi di lavoro più sindacalizzati, proprio quelli che fino ad oggi hanno permesso ai confederali di mantenere un minimo di credibilità e di contatto con i lavoratori e le lavoratrici in carne ed ossa!

L’arroganza e la sufficienza con cui Epifani, Bonanni e Angeletti hanno trattato il segnale mandato loro soprattutto dai settori che più faticano e trovano intollerabile un ulteriore innalzamento dell’età pensionabile non poteva che trovare sordo il Consiglio dei Ministri. Se quelli che si autodefiniscono i rappresentanti di tutto il mondo del lavoro mostrano tanta sottovalutazione, quando non disprezzo, della fatica operaia perché dovrebbero preoccuparsene i ministri più di tanto?

E infatti non se ne sono preoccupati affatto e, pur con dei distinguo più o meno sottolineati, il Protocollo è stato approvato in Consiglio dei ministri con delle modifiche irrisorie che in alcuni casi, come sui lavori usuranti, rasenta la provocazione.

Tutti quei no insieme a quelli che nell’urna non sono stati neppure messi per sfiducia e disillusione devono trovare un terreno comune per esprimersi, lo sciopero generale è all’ordine del giorno.

Lo SCIOPERO GENERALE DEL 9 NOVEMBRE, proclamato da SdL intercategoriale insieme a tutti gli altri sindacati di base, offre a chi vuol far sentire la propria voce la possibilità di farlo nel modo tradizionalmente più efficace e incisivo con cui il movimento dei lavoratori può contare: fermare il paese, far contare il proprio ruolo sociale.

Le RSU possono decidere di proclamare lo sciopero nel proprio posto di lavoro costruendo dal basso una nuova rappresentanza che ormai non trova più spazio di libera espressione all’interno dei sindacati confederali tradizionali.

Ma è anche evidente che una consultazione farsa come quella che si è svolta in questi giorni e che tanti strumentalmente ed ipocritamente hanno definito comunque un “positivo evento democratico”, non può certo rappresentare, come qualcuno vorrebbe, la definitiva conferma politica delle attuali leggi sulla precarietà. Per questo motivo SdL Intercategoriale rilancia la necessità di UN VERO REFERENDUM POPOLARE CONTRO LA PRECARIETÀ E PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE.
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